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Il divario digitale continua ad ostacolare lo sviluppo delle aree rurali. Il divario digitale che esiste nel mondo rurale esclude quasi un miliardo di persone, tra le più povere del mondo, a cui non è consentito partecipare alla cosiddetta società mondiale dell’informazione. A denunciarlo è stata la prima volta la FAO nel 2005. “Per gap digitale rurale si intende la disparità di accesso alle tecnologie informatiche e di comunicazione tra la popolazione rurale e quella urbana, un gap che priva il mondo rurale di conoscenze essenziali”, ha detto Anton Mangstl, Direttore della Divisione Biblioteca e Sistemi di Documentazione della FAO. “Questo divario ostacola lo sviluppo delle aree rurali, per le quali l’informazione e la comunicazione sono strumenti di importanza decisiva per migliorare i metodi di coltivazione e l’accesso al mercato”. All’origine di questo divario informatico del mondo rurale vi è una serie complessa di questioni, sicuramente la mancanza di infrastrutture di telecomunicazione e di altri tipi di connessione, di competenze tecniche e di capacità istituzionali, di rappresentanza e di partecipazione effettiva ai processi di sviluppo, e non ultimo di risorse finanziarie. La FAO, a seguito del primo Vertice Mondiale (Ginevra, 10-12 dicembre 2003), ha lanciato il programma Colmare il Divario Digitale Rurale come risposta all’esigenza di far confluire in un sistema più coerente e sistematico le capacità e le risorse disponibili in questo campo a livello mondiale.
Queste iniziative possono conoscersi in dettaglio a partire da oggi nella nuova pagina web www.fao.org/gil/rdd/. E’ importante osservare, tuttavia, che molte strategie per risolvere i problemi legati al gap digitale spesso non danno sufficiente importanza alle ragioni ed ai modi in cui la tecnologia può migliorare le condizioni di vita delle popolazioni di paesi tecnologicamente "out". Spesso i punti deboli non risiedono nelle infrastrutture e negli strumenti, ma nella loro adozione e nel loro utilizzo. È necessario dunque concentrare l’attenzione sull’istruzione, sulla condivisione delle informazioni e sulla comunicazione.
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